Nuova prova di forza della Corea del Nord che lancia un altro missile

Nella notte un altro missile intercontinentale ha solcato i cieli del #Giappone. Continua la sfida di Kim Jong-un.

Una notte di fuoco quella di oggi, 15 settembre. Una notte d’incubo per il #Giappone, che ha visto un altro missile intercontinentale nordcoreano sorvolare il suo territorio.

Traiettoria del missile nordcoreano

L’ordigno è volato nuovamente sul territorio nipponico, compiendo 3700 chilometri di tragitto per 770 chilometri d’altezza, e andandosi a spegnersi, tra gli allarmi lanciati in 14 province, a due chilometri dopo l’isola di Hokkaido, già provata dal test dello scorso mese.

Ancora una volta Kim Jong-un ha voluto sfidare il mondo, perseverando nel suo terribile gioco: quello della guerra. Incurante delle conseguenze, il giovane dittatore nordcoreano ha voluto dare prova della sua forza e del suo potere.

Il lancio, seguendo un macabro copione scritto dal rispettabile maresciallo,  ha avuto luogo alle porte della capitale. E  l’aeroporto di #Pyongyang, si è trasformato quindi in una base militare, mentre continuava l’usuale traffico aereo. Una cosa da nulla per la super-potente Corea del Nord, una scena di ordinaria follia!

Ma Kim ha voluto dimostrare la sua straordinaria coerenza, tenendo fede alle promesse farneticanti,  fatte all’indomani delle nuove sanzioni dell‘Onu. Promesse che non lasciano certo sperare in una soluzione diplomatica dei rapporti e che destano l’allarme generale.

Le reazioni

Non tollereremo più”, ha dichiarato, subito dopo il lancio, il premier giapponese Shinzo Abe,  costretto, fino a questo momento, a tollerare. Ma ci si chiede fino a quando, mentre continuano le polemiche all’interno dello Stato del Sol levante.

La Corea del Sud, fortemente provata da un vicino così scomodo, ha indetto nella notte un consiglio d’emergenza, mentre la notizia ha raggiunto #Trump nel corso di una cena ufficiale, al termine della quale il presidente statunitense ha dato l’annuncio ufficiale di un suo prossimo viaggio nella zona calda del sud-est asiatico.

Visiterà Cina, Giappone e Corea del Sud, giungendo quindi a un passo dal giovane dittatore nordcoreano. Una sfida o un atto dovuto alla diplomazia internazionale?

Intanto, malgrado le minacce di una eventuale decapitazione, Kim Jong-un esulta nel tripudio generale del suo popolo.

E il gioco della guerra continua in maniera pericolosa.

#IrmaSaracino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *