Corea del Nord,Pyongyang bolla come ‘atto di guerra’ le sanzioni Onu

Cresce la tensione con la Corea del Nord. Dopo le sanzioni Onu di venerdì scorso si teme un nuovo lancio missilistico da parte del regime di Kim Jong-Un

Orologi

Continua il braccio di ferro tra la Corea del Nord e le Nazioni Unite. Dopo le #sanzioni, deliberate all’unanimità venerdì scorso dal Consiglio dell’#Onu, non si fa attendere la reazione di Pyongyang.

In un comunicato ufficiale del ministero degli Esteri nordcoreano si legge:” Le ultime sanzioni Onu rappresentano una violenta violazione della sovranità della nostra repubblica e un atto di guerra che distrugge la pace e la stabilità della penisola coreana e di una vasta regione”.

Il comunicato, diffuso online dalla Bbc, continua poi su questo tono:  “Gli Stati Uniti, terrorizzati per la storica realizzazione del completamento della nostra forza nucleare, stanno diventando sempre più deliranti nelle mosse per imporre sanzioni sempre più severe e pressioni sul nostro Paese“.

E, in conclusione:” Consolideremo ulteriormente la nostra difesa nucleare come deterrente finalizzato a sradicare radicalmente le minacce nucleari statunitensi, i loro ricatti e le mosse ostili per stabilire un equilibrio con i loro armamenti”

Kim Jong un

Il comunicato, diffuso proprio alla vigilia di Natale, aumenta la tensione e fa vacillare ulteriormente le speranze di una soluzione diplomatica della crisi esistente.

Fino a questo momento Kim Jon Un ha tenuto fede alle minacce fatte e si teme che un nuovo lancio missilistico possa aver luogo, con conseguenze immaginabili.

La reazione degli #Usa

Nel macabro copione di una sfida senza precedenti gli #Usa giocano un ruolo determinante, mentre risulta ancora ambigua la posizione della Russia, che sembrerebbe continuare i suoi rapporti commerciali con la Corea del Nord.

Tutto si confonde nei giochi perversi della politica, fatta di accordi celati e di interessi economici.

«Pyongyang ha scelto la strada dell’isolamento», ha affermato l’ambasciatrice americana all’Onu Nikki Haley, definendo il regime di Kim Jong-un «il più tragico esempio di male nel mondo”: «Più ci sfiderà – ha soggiunto la Haley – e più lo puniremo».

Sono parole chiare e che non lasciano spazio a fraintendimenti, mentre si guarda con crescente apprensione all’evolversi della vicenda.

Ma quali sono le ultime sanzioni dell’#Onu? Quale la loro entità?

Le sanzioni

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, all’unanimità, ha stabilito che le importazioni di petrolio restino limitate all’attuale livello, caratterizzato già da una penuria generale in tutto il Paese. Inoltre la comunità internazionale ha decretato l’espulsione di tutti i lavoratori nordcoreani operanti in altri paesi, al fine di impedire l’accesso di capitali da altre Nazioni.

L’Onu

Si è dato via libera anche a controlli molto più severi sulle navi commerciali che partono o si dirigono verso la penisola coreana, con uno stop al trasbordo di carburante da imbarcazione ad imbarcazione, uno dei metodi che Pyongyang usa per eludere le sanzioni.

L’isolamento della Corea del Nord, almeno apparentemente, è totale, ma resta da vedere quale sia il gioco di alcune potenze, quali Cina e Russia, che, pur avendo votato a favore delle sanzioni, continuano i loro rapporti  con il regime di Pyonyang.

Lo spettro di un conflitto, dalle conseguenze disastrose, sembra avvicinarsi sempre di più, mentre il mondo osserva con paura il palcoscenico dei giochi politici internazionali.

#IrmaSaracino

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