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L’Ilva e le promesse di Calenda

In un tweet #Calenda chiarisce la posizione del Governo circa il protocollo d’intesa, inviato a Regione e Comune, sulle bonifiche ambientali di #Taranto

Orologi

Continua la ‘telenovela’ tra il ministro #Calenda e la città di #Taranto. Una trattativa movimentata, fatta di minacce, di interrogativi senza risposta e di giochi ambigui, perfidamente occulti e manipolatori.

Una disputa che ha visto scendere finalmente in piazza alcuni tarantini, animati da quell’antico spirito guerriero di memoria spartana, forse solo assopito sotto la coltre del torpore e dell’indifferenza. Una disputa che ha avuto per protagonisti-antagonisti un Governo, per anni indifferente al disastro ambientale della bella Taranto, e il governatore della Puglia, #Emiliano, affiancato dal sindaco, #Melucci. 

Si è cercato un accordo, si sono fatte promesse, si sono scritte carte, ricorsi, ma la chiarezza e la concretezza sono miraggi irraggiungibili.

Il ministro Calenda

Sono le ultime ore di un Governo, che ha fallito, ha illuso, precipitando nel baratro della non-politica. Ma le promesse continuano.

«Il protocollo non può essere disatteso da nessuno. Impegna il Governo. Quando cambia il Governo non decadono gli atti compiuti dal precedente. Ma soprattutto gli impegni ambientali verranno recepiti nel contratto di cessione a Mittal e, dunque, saranno pienamente vincolanti».

Queste le parole di #Calenda, scritte su Twitter  a proposito del protocollo di intesa sul Piano ambientale dell’#Ilva che ieri il Governo ha inviato a Regione Puglia e Comune di Taranto, in risposta a un account di cittadini, ‘Taranto liberà, i quali fecevano notare al ministro che «il protocollo d’intesa non è vincolante giuridicamente e può essere disatteso tanto da lei, che tra 4 mesi apparterrà al passato, quanto da ArcelorMittal che, ricordiamo, gode di una scandalosa, antidemocratica immunità in sede sia civile che penale». 

Ilva di Taranto

Il protocollo d’intesa – su cui plaude la Uil, che invita al ritiro del ricorso – prevede un sistema di condivisione con Regione Puglia ed enti locali e di monitoraggio degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree esterne al perimetro dello stabilimento da realizzarsi da parte dell’Amministrazione straordinaria. In tema di valutazione del danno sanitario sono state individuate inoltre modalità di esame congiunto, da parte dei firmatari del protocollo, del rapporto annuale realizzato da Arpa ed ASL competente mentre è stata prevista la nomina di una Commissione cui partecipano i Comuni dell’area per la definizione degli interventi di sostegno assistenziale e sociale per le famiglie disagiate delle aree di Taranto e dei comuni limitrofi. Nel testo inviato in serata viene infine tenuta in attenta considerazione la problematica dei crediti residui vantati dalle imprese dell’indotto, attraverso l’assicurazione del pagamento di tutto lo scaduto al 10 dicembre scorso e la ricerca di soluzioni per i crediti pregressi.

Calenda rassicura i cittadini e lo fa con i toni usuali del politico di mestiere, totalmente estraneo alle problematiche della città dei due mari.

 « Quella chiamata immunità è legata all’esecuzione del piano ambientale nei tempi e nei modi previsti. Dunque la non implementazione lascia Mittal totalmente esposto».

Parole, ancora parole che giocano su un’ambivalente etimologia, ma che non chiariscono nel concreto la progettualità del Governo sul risanamento ambientale del nostro territorio, dove la #morte miete vittime innocenti, uccise dalla fredda logica di un sistema spietato.

Ma, di fronte a tanta ambiguità il sindaco #Melucci scuote la testa  e dichiara che  trasmetterà «entro il prossimo fine settimana la nostra controproposta al Governo»

#IrmaSaracino